Psychoville

19.13 Posted In Edit This 0 Comments »

Dopo un bel po' che non ne facevo una, ecco una nuova recensione di una serie tv.
È estate e, come giusto e doveroso, le grandi serie vanno in vacanza. Perciò, mentre aspetto la stagione fredda per guardarmi la terza serie di Dexter e la primavera 2010 per scoprire come finirà Lost inganno il tempo cercando di trovare cose nuove che valga la pena vedere.
E mi sembra proprio di avere trovato qualcosa che soddisfa ampiamente il requisito.

Trama:
A cinque persone sparse per il territorio della piovosa Inghilterra arriva una lettera minatoria: "I know what you did" (so cos'hai fatto). Tra queste persone c'è un'ostetrica convinta che un bambolotto di pezza sia suo figlio, un nano con poteri paranormali, un bambinone un po' ritardato, un cieco intento a proteggere la sua "collezione" e un clown con un uncino al posto della mano.
Cos'avranno fatto? E chi è che invia le lettere minatorie?

Recensione:
Il titolo è già un programma, ma vediamo qualche dato. La brevissima serie (solo 7 espisodi da mezz'ora ciascuno) è prodotta e trasmessa dalla BBC. Due dei personaggi principali, David e sua madre, sono interpretati da attori già famosi in Gran Bretagna per il programma The League of Gentlemen (che io non ho mai visto, ma provvederò). Si tratta di una commedia nera che affianca a gag demenziali momenti di intenso thriller, il tutto condito dal proverbiale umorismo inglese e una tonnellata di citazioni cinematografiche (ci si può divertire a trovarle tutte, volendo). Menzione d'onore ad alcuni personaggi "secondari" come le due gemelle siamesi collezioniste ma, soprattutto, Maureen, la madre di uno dei protagonisti, che possiamo vedere in azione nel teaser qui sotto e che, secondo me, è la star assoluta del serial. Guardatelo e non ve ne pentirete, c'è anche un'apparizione del coccodrillo Snappy (anche se temo che sia solo un caso di omonimia)

Un lavoro che espande la cultura personale...

13.09 Posted In Edit This 1 Comment »

Quando sono stata assunta la responsabile del settore mi ha detto: "Vedrai, sarà un lavoro che aumenterà di molto le tue conoscenze".

È vero e falso allo stesso tempo.
Falso perché, come prevedevo, la tv non mi dice un granché di nuovo rispetto a quello che già sapevo prima di accenderla; vero perché mi sto facendo un'idea di cosa passi su quel famigerato elettrodomestico che io non accendo quasi mai.

E non c'è da stare allegri, visto il panorama.

Metto le mani avanti: per lavoro guardo solo tg e programmi d'informazione, di cultura e di approfondimento. Non mi sentirete mai berciare sulla stupidità dei programmi della De Filippi. Sarebbe come sparare sulla Croce Rossa e lo fanno tutti.

Parleremo dei telegiornali.
Fino a poco tempo fa si poteva dire che, a parte Studio Aperto e Tg4 i telegiornali avessero una loro dignità, che dessero le informazioni più importanti della giornata a chi abitualmente non utilizza altri mezzi per informarsi (ci tengo a ricordare che un italiano su due si informa esclusivamente usando la tv). Il tg delle 20 era un rito familiare condiviso, tutti davanti alla tele a scoprire cosa succede nel mondo.

Di cosa parlano i tg in questi giorni?
Aprirei la rassegna con la terribile influenza suina.
Dalle tv l'influenza suina sembra la peste a Roma nel Cinquecento. Servizi che mirano a creare allarmismo (tipo "morte in Gran Bretagna X persone") seguiti da ridicoli tentativi di far calare i toni ("gli esperti fanno notare che i decessi sono avvenuti in seguito a complicanze dovute allo stato precario di salute dei soggetti"). Servizi in primo piano, diciamo tra i primi tre, per informare della grandiosa campagna di vaccinazione di massa che interesserà prima tutto il personale medico-sanitario e poi tutti i giovani tra i 2 e i 27 anni. Servizi in secondo piano di esperti che tranquillizzano consigliando di lavarsi spesso le mani e bere spremute. E il giorno dopo? I contagi da influenza A sono di nuovo nel primo servizio.

Che messaggio arriva alla casalinga standard di Voghera (donna, di mezza età, di istruzione medio bassa), che poi è il target su cui vengono creati tutti i programmi della tv italiana?

Che la situazione è grave, gravissima e che solo il Tamiflu (il cui nome è religiosamente ripetuto in tutti i servizi e la Roche ringrazia sentitamente) può salvare l'umanità.
Risultato? Code di persone in farmacia a comprare antivirali senza ricetta.

Magie dell'informazione di massa.
La prossima volta magari parlo della famosa par condicio e di come (non) sia rispettata su tutti i canali nazionali.

Cose bizzarre che si possono vedere a Milano.

10.57 Posted In , Edit This 1 Comment »
Potrei farci una rubrica su tutte le cose strane che può offrire alla vista e all'udito la città di Milano.
Una città enormemente sottovalutata, considerata triste e grigia e abitata da persone che hanno sempre fretta, non parlano con gli sconosciuti e son gran lavoratori. Come mi hanno detto qualche giorno fa "A Milano non ci si va in visita, ci si va a fare colloqui di lavoro".

Io, invece, Milano la amo. Ha un passato interessantissimo, fatto di cultura e di continuo adattamento alla modernità; è tutt'ora il centro culturale d'Italia (per dirne una è la città italiana con più case editrici). Siamo stati la Capitale d'Italia per 15 anni, anche se non se ne ricorda nessuno (1802-1814). Ci abbiamo anche messo quasi cinquecento anni a costruire il Duomo, ma direi che ci è venuto benino.
E checchè se ne dica siamo stati accoglienti con lo "straniero", tant'è che non penso che esista più nemmeno un milanese d.o.c. in città.
Uhm...o forse uno o due.

Personalmente, la farei capitale d'Italia domani mattina.

Ma tornando ai fatti bizzarri. Negli ultimi mesi mi è capitato, nell'ordine:
- di viaggiare un'ora sui mezzi pubblici senza sentire una sola parola di italiano;
- di vedere una bambina che abbracciava un albero su un viale dicendo "ti voglio tanto bene";
- di trovare una poppante in marsupio sul tram che salutava tutti i passanti con la manina e si adirava terribilmente se il malcapitato non rispondeva al saluto (com'era quella cosa che a Milano nessuno saluta nessuno?)
- di fare da guida turistica ad un "nuovo milanese" sull'autobus sostitutivo della linea rossa dopo l'ennesimo suicidio e fargli dire che alla fine non è poi una brutta città.

Ci sono anche tanti lati negativi, non lo nego, ma "Milan l'è on grand Milan".

Ma che, ti pagano per davvero?

15.18 Posted In Edit This 0 Comments »
Prendete una delle più afose e sudacchiose giornate della terrificante ondata di caldo di fine maggio 2009.

Prendete una laureanda a caso che non riuscirebbe a scrivere una riga della tesi nemmeno se scendesse il Padreterno a dettargliela porgendole nel frattempo un the freddo ghiacciato.

Prendete un sito generico di annunci per lavoro.

Ci siete? Bene.

Diciamo che questa è la storia di come ho trovato il mio lavoro e il mio primo pensiero è stato quello riportato nel titolo.

Poi ho spedito il curriculum.
Insomma, vengo pagata per guardare la televisione.

Ma preferiamo chiamarlo monitoraggio tv, è l'equivalente video della rassegna stampa e riguarda solo programmi d'informazione o presunti tali (continuo snobisticamente a rifiutarmi di considerare Studio Aperto, Unomattina e Mattino Cinque programmi d'informazione).

Nel frattempo siamo al giorno 3 della sintonizzazione sul fuso orario GMT +3. In pratica penso di avere gli stessi orari di una persona che abita in Romania.

Il jet lag e lo Stalker.

18.52 Posted In Edit This 3 Comments »
Oggi è stato il mio primo giorno di lavoro retribuito. Dopo un 2008 di tentativi più o meno abortiti di combinare qualcosa sono riuscita nel mio intento portando a casa un fantastico contratto part time a tempo determinato.

Sì, avete letto bene: tempo determinato.
Non "a progetto" e non "stage". Posso addirittura chiedere le ferie e stare a casa in malattia nel caso mi serva.

Siffatto fantastico lavoro (che per il momento, per la cronaca, mi piace anche) ha però alcuni lati spiacevoli.

1- La sveglia, che al momento suona alle 5:50. Tra un paio di settimane suonerà invece alle 4:50.

2- La carenza di luoghi in cui abbandonare la mia macchinina. C'è talmente poco parcheggio che non ci sarebbe nemmeno il posto per smontarla pezzo per pezzo e gettare il tutto in un'aiuola.

Dato che arriviamo ad un orario così mattutino, noi del primo turno abbiamo in dotazione alcune chiavi per arrivare sani e salvi al quinto piano.
Sani e salvi se non si è così pigri da prendere l'ascensore.
Io ovviamente sono orribilmente pigra e mi faccio il tragitto pregando che l'ascensore, seppur vecchio, funzioni ancora a meraviglia.

Stamattina, dopo aver tentato di decapitarmi con le porte del suddetto ascensore mi trovo davanti un tizio seduto sulle scale.
Faccio per avvicinarmi alla porta e ignorarlo e mi saluta. Rispondo non troppo convinta e torno ad armeggiare con le chiavi.

"Scusa? Non è che mi chiameresti Sara R.? Non rispondono al campanello"
"Ehm...sarebbe il mio primo giorno e non conosco nessuno. Non puoi chiamarla al cellulare?"
"Ma non puoi chiamarla quando entri? Il cellulare non lo posso usare"
"Aheeeeem" (loquacità tipica delle ore 6.50 della mattina)

Entro e avviso la suddetta che c'è fuori un tizio che la cerca, lei esce dopo 5 minuti con l'aria non troppo contenta.
Sparisce per mezz'ora e già penso di aver gettato una collega in pasto al suo stalker nei primi 10 minuti del mio primo giorno, che domani la troveranno in un cassonetto e dovrò testimoniare in tribunale.

La mia paranoia ultimamente non ha limite.

Comunque spero che fosse il moroso/fratello col cellulare scarico.

Nuovo template

18.50 Posted In Edit This 0 Comments »
Dopo una lotta lunga un pomeriggio sono riuscita a svincolarmi dalle amorevoli manine di papà blogger.com riuscendo finalmente dopo millemila tentativi ad installare un nuovo template un po' più vivo del precedente.

O un po' troppo vivo, dipende da come lo si guarda.

Ma chisseneimporta, siamo in estate.

Dollhouse

20.57 Posted In Edit This 0 Comments »

Di solito la fantascienza non mi prende più di tanto, soprattutto non in una serie tv.
Ma questo telefilm è riuscito a catturare la mia attenzione.
Non aspettatevi un capolavoro, non è né lost, né desperate housewives, niente di eccezionalmente nuovo.

Questa è la trama a grandi linee: un'associazione segreta ha trovato un modo per cancellare completamente personalità e ricordi delle persone. Al loro posto, può però impiantare qualunque tipo di abilità, ricordo o tratto caratteriale.
Gli "active" o "doll" vengono poi noleggiati a dei facoltosi clienti, che li utilizzano per raggiungere i propri scopi.
Alla fine di ogni missione, l'active viene deprogrammato e tenuto in una specie di gigantesca spa in cui si aggira in uno stato di innocenza e beatitudine infantile.

L'agente dell'FBI Ballard indaga sulla Dollhouse, tentando di dimostrare che si tratta di schiavitù e di traffico di esseri umani.

Ma chi sono gli Active? Come sono arrivati alla Dollhouse? Sono davvero volontari come si è portati a credere? E la tecnologia messa a punto cancella veramente del tutto i ricordi, oppure questi sono destinati a riaffiorare?

La serie è creata da Joss Whedon, autore anche di Buffy (che io però non avevo apprezzato per nulla, all'epoca). I sottotitoli sono disponibili su Italiansubs in tempi davvero ridotti rispetto alla trasmissione degli episodi.

Lo consiglio caldamente e vi allego anche il trailer:


Buona visione!